Il Box Office siamo noi! Quali sono (e saranno) le trame dei film più visti in Italia? [ESPERIMENTO] Featured

Lunedì, 09 Gennaio 2017 00:52
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Alberto Angela campione incassi

I film dei Vanzina non li guarda nessuno. Checco Zalone? Per carità. A sentire la propria cerchia di conoscenze fra parenti e amici, l’unico film campione di incassi possibile in Italia potrebbe essere solo un docufilm sulla segreta vita di Alberto Angela raccontata dalla voce fuori campo del mitico Alberto. Il tutto sceneggiato da Corrado Augias e musicato da Mina.


Locandina film avatar

Ciò che la “propria cerchia” sostiene pubblicamente però, non rispecchia i reali incassi cinematografici ottenuti negli anni.

FILM CAMPIONI DI INCASSI IN ITALIA: QUALI SONO? ECCO LA LISTA DEI PRIMI 50 FILM


 Secondo una classifica aggiornata al 2016 [ fonte principale wikipedia], i 50 film campioni di incasso in Italia sono stati i seguenti

 Pos.  Nome del film Regia Anno Incasso  Spettatori
1  Avatar James Cameron 2009  65.679.238 € 7.493.785
2  Quo vado? Gennaro Nunziante 2016  65.341.588 € 9.354.698
3  Sole a catinelle Gennaro Nunziante 2013  51.948.550 € 8.005.352
4  Titanic James Cameron 1997  50.217.865 € 8.758.160
5  La vita è bella Roberto Benigni 1997  47.514.035 € 9.702.524
6  Che bella giornata Gennaro Nunziante 2011  43.475.840 € 6.831.460
7  Alice in Wonderland Tim Burton 2010  30.397.548 € 3.511.206
8  Benvenuti al Sud Luca Miniero 2010  29.841.490 € 4.903.480
9  L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri Carlos Saldanha 2009  29.705.584 € 4.055.708
10  Il codice da Vinci Ron Howard 2006  28.690.407 € 4.656.409
11  Chiedimi se sono felice Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier 2000  28.458.894 € 4.963.417
12  Natale sul Nilo Neri Parenti 2002  28.296.128 € 4.613.583
13  Il ciclone Leonardo Pieraccioni 1996  28.085.461 € 7.956.549
14  Benvenuti al Nord Luca Miniero 2012  27.194.010 € 4.288.827
15  Pinocchio Roberto Benigni 2002  26.197.231 € 4.570.902
16  Fuochi d'artificio Leonardo Pieraccioni 1997  25.878.172 € 4.749.884
17  Star Wars: Il risveglio della Forza J. J. Abrams 2015  25.545.088 €[ 3.360.279
18  Inside Out Pete Docter 2015  25.381.652 € 4.073.606
19  Harry Potter e la pietra filosofale Chris Columbus 2001  25.270.227 €  
20  Madagascar 2 Eric Darnell, Tom McGrath 2008  25.091.955 € 4.047.174
21  Il paradiso all'improvviso Leonardo Pieraccioni 2003  24.954.192 € 4.014.527
22  Natale a Rio Neri Parenti 2008  24.678.792 € 3.873.868
23  Natale a New York Neri Parenti 2006  23.569.676 € 3.786.779
24  Natale in crociera Neri Parenti 2007  23.461.775 € 3.352.990
25  Minions Pierre Coffin, Kyle Balda 2015  23.436.890 € 3.569.216
26  Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re Peter Jackson 2003  22.852.508 €  
27  Così è la vita Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier 1998  22.550.418 € 3.932.777
28  La leggenda di Al, John e Jack Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier 2002  22.266.459 €  
29  Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 David Yates 2011  22.255.495 € 2.935.629
30  Madagascar 3 - Ricercati in Europa Eric Darnell, Tom McGrath, Conrad Vernon 2012  21.913.249 € 3.043.890
31  Alla ricerca di Nemo Andrew Stanton 2003  21.857.887 €  
32  La banda dei Babbi Natale Paolo Genovese 2010  21.480.873 € 3.270.093
33  Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello Peter Jackson 2001  21.704.623 €  
34  Natale a Miami Neri Parenti 2005  21.243.726 € 3.435.751
35  Madagascar Eric Darnell 2005  21.203.780 € 3.622.864
36  Natale a Beverly Hills Neri Parenti 2009  20.983.634 € 3.234.863
37  Harry Potter e la camera dei segreti Chris Columbus 2002  20.916.430 €  
38  Shrek 2 Andrew Adamson 2004  20.863.784 € 1.409.334 (spett. 2005)
39  Il Signore degli Anelli - Le due torri Peter Jackson 2002  20.746.502 €  
40  Shrek terzo Chris Miller 2007  20.240.954 € 3.483.429
41  Harry Potter e il calice di fuoco Mike Newell 2005  20.134.488 € 3.228.668
42  Una moglie bellissima Leonardo Pieraccioni 2007  20.030.324 € 3.166.244
43  Ti amo in tutte le lingue del mondo Leonardo Pieraccioni 2005  20.018.008 € 3.235.873
44  La passione di Cristo Mel Gibson 2004  19.961.008 €  
45  Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma Gore Verbinski 2006  19.852.987 € 3.280.028
46  Sherlock Holmes Guy Ritchie 2009  19.847.357 € 3.035.141
47  Cinquanta sfumature di grigio Sam Taylor-Wood 2015  19.627.495 €  
48  Il re leone Roger Allers 1994  19.419.287 € 3.548.503
49  Frozen - Il regno di ghiaccio Chris Buck 2013  19.404.911 € 2.916.921
50  Natale in India Neri Parenti 2003  19.189.341 €  

 

CHE TIPO DI FILM SONO LE PELLICOLE PIU' VISTE IN ITALIA?


Nel gruppo dei 50 campioni del botteghino possiamo isolare 4 macrogruppi
A. Il gruppo “luoghi comuni e stereotipi quotidiani”( filone Zalone – Pieraccioni). Chi va al cinema per seguire questo filone non ha nemmeno più voglia di sognare. Va in sala per vedere la propria quotidianità sullo schermo condita da qualche battuta che piace a tutti quelli del paese. Il livello di volgarità non è mai alto, così come l’impegno intellettuale necessario per capire trama, sottotrama, valori sottostanti ed eventuali doppi sensi.
C’è una forte perdita della poesia a favore di una ingenuità un po’ verace che non deve offendere nessuno.
B. Il gruppo “ho scoreggiato ahaaha” (filone Natale in [nome città]). Un classico della cultura italiana più che della commedia nostrana. Una volta ne ho visto uno per intero, per essere precisi Natale in India, grazie al premuroso regalo di un ragazzo che non so che fine abbia fatto. Forse ha riso talmente tanto durante il film da necessitare un ricovero. Eterno.
Più che perdita della poesia, in questo caso si può parlare di “perdita della dignità”. Chi va a vedere questo tipo di pellicola ha bisogno del becero postribolo di stereotipi che stanno alla base del comportamento delle amebe.
Ad alcuni, questa rappresentazione corporale della natura umana potrebbe apparire quasi plautina. Non ricordo, ora come ora, la vis comica plautina manifestarsi in un servo il cui unico ruolo è ripetere le stesse battute di commedia in commedia aspirando al cinema immortale.
C. Il gruppo “ a Natale mettilo davanti a uno schermo più grosso”. Questo gruppo è fra i miei preferiti: si tratta delle famiglie che durante le feste hanno il sacrosantissimo diritto di avere almeno due ore di pace fra partenti, regali di Natale, ferie non date o non pagate, amici invadenti, ospiti che si autoinvitano e influenze flautulentissime.
Sono ben riconoscibili in sala: mentre il pargolo si fa incantare dalla magia del grande schermo, loro rispondono a mail di lavoro, si mettono lo smalto, si pettinano, organizzano visite, gite, cene e pranzi per i prossimi 12 mesi oppure dormono. Se lo meritano, non li disturbate.
D. Il gruppo “se ne hanno parlato così tanto in tv sarà bello”. La passione di Cristo, 50 sfumature di grigio sono pellicole che senza un adeguato marketing alle spalle non avrebbero visto altro che la carta del pesce in cui andavano accartocciati dopo la prima proposta di visione.
Prodotti che da soli non possono autosostenersi ma che, con l’adeguato bombardamento mediatico, possono insinuarsi nel nostro piccolo cervello e sembrare qualcosa per cui valga la pena perdere tempo.
Come la ragazza coi denti da cavallo, le orecchie sporche, il naso a maialino e le ascelle sudate del liceo: di per sé nessuno la ama, ma se arrivano 2000 studenti a dirvi che “in quei denti si riflette l’infinito”, con quel nasino “ fa magie” e che da quelle ascelle “nasce la primavera”, notte e giorno, giorno e notte, senza tregua, persino mentre siete in bagno a fare la numero 2... alla fine LEI sembrerà la tipa irresistibile con cui dovete per forza uscire!

FILM CAMPIONI D'INCASSO: ALCUNE DOMANDE SULLE LORO TRAME E SULLA LORO VERA BRUTTEZZA


Cinepanettone di Natale

Perché ci sono queste tipologie di film a dominare gli incassi italiani nonostante sia difficile trovare qualcuno che ammetta di vederli?
E soprattutto, sono veramente così brutti?

Per provare a rispondere a queste domande con altre domande ma anche qualche risposta, per prima cosa mi sono auto-sottoposta a tutti i film con Checco Zalone, Pieraccioni etc.
Con Pieraccioni non ce l’ho fatta. Buonismo mixato alla “recitazione” di Ceccherini con un pizzico di “sono toscano, sono buono semplice e simpatico” più l’aggiunta della ricerca della gnocca fatata mi ha stesa dopo un film e mezzo.

Ho provato poi con Zalone. E qui la sorpresa. Avete presente quando pensate da sempre che certi film siano un minestrone riscaldato di luoghi comuni? Li guardi, aspetti la smentita. E poi? E poi un cazzo perché la smentita non arriva per niente. Con forte stupore, devi ammettere di avere ragione. Non sono film brutti. Sono film semplici, per un “ divertimento” semplice, adatto a menti totalmente a riposo.


Per il gruppo B ho già dato e per il gruppo C ho già espresso tutta la mia solidarietà ( anche a quelli che vanno in sala fingendo di avere dei bambini o noleggiandoli solo per non essere guardati male in sala).

Per il gruppo D, nella vita reale mi occupo di marketing quindi l’unica risposta valida che mi viene è una grande pacca sulla spalla agli uffici comunicazione, marketing & PR di Avatar, 50 sfumature etc.

 

Riflettendoci bene, è poi così sbagliato che Checco Zalone diretto da Gennaio Nunziante sia lo sbanca-botteghini d’Italia? Non è forse la diretta conseguenza del processo catartico di cui abbiamo attualmente bisogno?

se mi lasci ti cancello

C’erano un tempo gli anni 80, in cui sognavano gli alieni, un futuro spaziale e un genere umano in grado di tornare alla purezza oltre il consumo.
Poi ci sono stati gli anni 90, in cui sognavamo e temevano la tecnologia (umana e aliena).
Poi c’è stato il futuro, ovvero ci sono stati gli anni 2000: il cinema ci aveva riempito i sogni di auto volanti e invece ci siamo trovati con la fiat multipla nella realtà e la decostruzione di noi stessi sul grande schermo.
Non abbiamo più cercato il sogno là fuori, ma la realtà dentro di noi. E quello che abbiamo trovato non ci è piaciuto. È stato solo un grande tramonto su menti ancora troppo acerbe per sognare davvero.
E poi sono passati 10 anni dagli anni del futuro: è arrivato il 2010 e non eravamo pronti ad accettarci.
Ci siamo fatti decostruire da un amante spietato, Nolan, che ci ha notificato il nostro essere semplicemente confusi come tanti altri in un mondo che non sa nemmeno che esistiamo.

È arrivato il 2017: le auto non volano, non abbiamo trovato pace dopo il nostro Memento, non sappiamo tenere la bocca chiusa sul nostro Fight Club e non sappiamo ancora accettare lo spin off scadente del Truman Show di cui facciamo parte.

Così come il cinema giapponese ha elaborato il trauma del nucleare con Godzilla, noi lo stiamo elaborando con la perdita del sogno. Non vogliamo la responsabilità delle infinite aspirazioni: è meglio sorridere di un postino sempliciotto (anche un po’ terrone). E poi tornare alle nostre occupazioni.
Senza mai fermarsi a riflettere che in quel “voglio fare il posto fisso” gli Indifferenti di Moravia si tufferebbero subito. E non per la semplicità.

 

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Last modified on Lunedì, 09 Gennaio 2017 02:17
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Valentina Vellucci

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