Ho visto (anche) 50 sfumature di nero dall’inizio alla fine, e ve lo riassumo così Featured

Venerdì, 10 Febbraio 2017 09:34
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Ci risiamo. Le tradizioni sono importanti, ma la pressione sociale ancor di più. Così, visto che da quando è uscito il primo trailer di 50 sfumature di Nero ci avete insistentemente chiesto se vi avremmo accompagnati nella visione come fu per 50 sfumature di grigio due anni fa, siamo andati a vedere il secondo capitolo di questa pazzesca (pazzesca davvero) trilogia tratta dai libri di E. L. James e questo è il racconto di ciò che è successo.

«Tu mi hai insegnato a scopare, ma lei mi ha insegnato ad amare.»

Eh già. Squadra vincente non cambia, e manco lo sceneggiatore che temo purtroppo si sia limitato a riportare pedissequamente alcuni dialoghi del libro direttamente su pellicola. E dunque, se il punto d’arrivo di due anni fa di Mr. Grey era che lui non faceva l’amore ma scopava forte, il passo successivo è che lui avrà pur imparato a scopare, ma con Anastasia ha imparato ad amare.

Ma a chi snocciola questa pregnante verità? Ma soprattutto: Anastasia, in tutto questo tempo, sarà riuscita ad andare dal parrucchiere?

 


50 SFUMATURE DI NERO: TRA COUGARONE E CUNNILINGUS


Seattle, ancora tempi nostri.

Dopo essere fuggita indignata dalle sei (6) frustate ricevute da Mr. Grey, Anastasia è una donna diversa: ha un lavoro che le piace e… no, non è andata da un parrucchiere, per cui continua a tenersi quell’orrenda frangetta che fa subito 2007.

frangetta ana steel

In ogni caso, da vera appassionata di letteratura inglese (del resto ha venduto più di 125 milioni di copie in tutto il mondo) Anastasia ha dato l’addio al lavoro part-time in ferramenta per ritrovarsi a fare da assistente personale di un capo redattore di un’importante casa editrice che apprezza molto le sue letture appassionate e gli arditi parallelismi tra romanzi esordienti e l’Inferno di Dante (già).

In ogni caso, l’azione prende il via con un fatto molto contemporaneo: una violazione della privacy e la diffusione illecita di materiale fotografico.

Proprio così: un amico dell’ormai ex poveraccia della Georgia le ha fatto delle foto, poi ha deciso di farne delle gigantografie e di farci una mostra. Il tutto senza dirglielo, ma invitandola naturalmente al vernissage perché se gliel’avesse detto lei avrebbe risposto di no e invece è così espressiva che… ommiddio, un’improvvisa telefonata informa l’artista che tutte, ma proprio tutte le gigantografie sono state comprate. Un successo senza pari. E lei non vedrà un dollaro!

Ma chi sarà mai stato a comprare le foto, cari amici della giuria?

Proprio lui: Christian Grey, che da quando è stato mollato da Anastasia (tre giorni prima) non è più lo stesso, tanto da presentarsi in felpa e con la barba sfatta. Terribile!

Anastasia torna dunque a fare l’unica cosa che le è sempre riuscita: mordicchiarsi il labbro, e dopo un non troppo credibile tira e molla decide di andare a cena con Mr. Grey che, nel frattempo, ha capito una cosa: quello che davvero conta nella sua vita è Anastasia e non il sado.

50 sfumature di nero labbra

«Stavolta niente regole, niente punizioni e nessun segreto» è il diktat che riesce a imporre Ana prima di ripartire in una turbinosa frequentazione fatta di andiamoci piano/vieni a cena da me; taglio la verdura/ti accarezzo lascivamente; ti ho capito, dimmi cosa vuoi/solo la cena.

Frastornato dai segnali ambigui, il povero Mr. Grey decide che anche questa volta c’è solo una cosa da fare: scopare. Ma non forte, come nel capitolo precedente, preferendo un minuzioso cunnilingus perché stavolta prima impareranno a camminare e poi a correre.

Tant’è che Mr. Grey chiede ad Ana di andare a vivere da lui e la invita al ballo di beneficenza in maschera che hanno organizzato i suoi. 

Anche Mr. Grey si è accorto che Ana ha seri problemi di capigliatura così la porta in un rinomato salone di bellezza dove Ana fa la conoscenza di Elena Lincoln, una cougarona interpretata da una Kim Basinger piena di plastica. Ma chi è Elena? La donna che sin da piccolo ha fatto capire a Christian chi era davvero e cosa gli piaceva: il sado. Sì, hanno scopato.

Kim Basinger 50 sfumature di nero

Ana lo sappiamo, non è più la provinciale di un tempo e sebbene all’epoca avesse impugnato un contratto con stringenti clausole sessuali (no al fisting, no alle pinzette vaginali, no ai dilatatori anali. Praticamente no a tutto, tranne a quelle maledette sei sculacciate) adesso rivede la sua posizione (!) e decide che è arrivato il momento sperimentare: un filo su cui sono legate due palline d’argento oltremodo fuorimisura.

«Voltati.»

«Non voglio che me le metti dietro.»

«Infatti non vanno dietro, sono palline vaginali»

Spiega un esperto Mr. Grey che lascia però inevasa la domanda di Anastasia: a cosa servono le palline? Lo scopriremo solo andando al ballo.

Dopo aver vinto una vacanza nella dimora di lusso di Mr. Grey, offerta da Mr. Grey donando 24.000 dollari che le erano stati versati sul conto dallo stesso Mr. Grey, la nostra puledra selvaggia scopre che le palline la fanno sentire famelica e sente quindi l’irresistibile impulso di fare l’amore nella cameretta che era stata di Christian da piccolo. Ma chi è la donna ritratta nella foto appesa nella cornice? La madre prostituta di Grey, morta di overdose, segreto che Christian aveva già confessato ad Anastasia nel capitolo precedente mentre lei dormiva, in questo, ma ora non ne vuole parlare e quindi toccherà andare a vedere il terzo film.

Dopo un altro minuzioso cunnilingus Ana incontra in bagno Elena che la mette in guardia sulla vera natura di Grey dicendole che ha bisogno di una sottomessa nella vita e che lei fa solo parte di una lunga lista (lista reale, con tanto di fascicoli, cartacei, dietro la scrivania, anche sul suo conto). Ma no, Ana non ci sta perché sa che c’è qualcosa di grande tra di loro, e non stiamo parlando delle palline che porta ormai con una certa no chalance ma del loro amore.

Nel frattempo, a casaccio: Mr. Grey conosce il capo di Ana e ristabilisce l’ordine chiarendo a chi appartiene quella disgraziata (tanto poi forse comprerà la casa editrice visto che ha sempre sognato di darsi all’editoria), il capo non ci sta e la invita a New York al salone del libro, Ana chiede il permesso a Grey, Grey glielo nega e dunque scopano aiutati da un aggeggio che serve a tenere le gambe divaricate e impedisce di richiuderle (non che ce ne fosse bisogno, vero Ana?), decretano che andranno insieme a New York ma il giorno dopo Ana non riesce a dirlo chiaramente al suo capo e fa tutto un giro complicatissimo per cui lui, messo alle strette, la sbatte al muro e si preoccupa molto di dirle che solo lui può farla venire (che insomma, sarebbe il primo editore che invece di occuparsi di farti arrivare vuol farti venire).

Sconvolta, Ana chiede l’intervento del suo amato che farà prontamente licenziare il capo di Ana (tanto è amico dell’AD). Il giorno seguente, da assistente senza nome Ana si ritrova magicamente a essere la sostituta del capo molestatore partecipando a una riunione con gli editori in cui riesce a dire la prima banalità che le viene in mente:

«Secondo me dobbiamo osare, questo autore su internet ha più di 80.000 contatti!»

«Non sempre i contatti si trasformano in vendite però.»

«…80.000 contatti!»

«Ok»

 

Entusiasta per il suo nuovo impiego Ana scopre che a breve sarà il compleanno di Mr. Grey e mentre va a casa per prendere lo spazzolino per la notte si ferma a comprare un portachiavi di Seattle. A casa, purtroppo, ad aspettarla non ci sono né dilatatori anali né pinzette per capezzoli ma una pazza squilibrata ex sottomessa di Grey (di cui aveva anche il fascicolo dietro la scrivania) armata di pistola che non si dà pace e non riesce a capire cos’ha Ana più di lei.

Sparatoria 50 sfumature di nero

Grazie alla sola imposizione delle mani Mr. Grey risolve brillantemente la situazione, facendo inginocchiare la succube e accarezzandole dolcemente la testa. Turbata, Ana va a farsi una passeggiata per schiarirsi le idee per poi tornare a casa di Grey e consegnargli il regalino dicendogli che potrà aprirlo solo nel giorno del suo compleanno. Dopo una breve gita in barca, perché la città non è sicura, Grey deve andare a sbrigare degli affari a Portland.

Dall’alto dei suoi 27anni Grey, oltre a essere un magnate di una misteriosa industria che ha affari tanto nell’editoria quanto nelle acciaierie, decide che è il caso di andare a Portland con l’elicottero con cui aveva portato Anastasia a fare una gitarella dalla madre in Georgia nel primo capitolo, peccato che l’elicottero si schianti rovinosamente a terra. Appresa la notizia dai telegiornali i familiari si stringono intorno ad Ana a casa di lui e mentre si struggono disperati per la scomparsa prematura di Christian, l’ascensore si apre e restituisce ai familiari disperati un redivivo Mr. Grey che come effetto dello schianto ha solo la barba un po’ più lunga (la geografia tra Seattle e Portland è da appurare).

Come direbbero a Roma nel mentre s’è fatta ‘na certa e dopo aver mandato a casa parenti in lacrime arriva la mezzanotte e dunque il compleanno di Christian che apre il regalino di Ana e scopre che dietro al portachiavi di Seattle c’è la scritta Yes.
Proprio così: per tutto questo tempo (quanto, poi?) aveva sempre avuto la risposta in tasca e non se ne era accorto quindi sì, Ana andrà a vivere da lui e insieme riusciranno a guarirlo e a superare i propri confini. A proposito di confini: come fa Ana a poter aiutare Grey se non può neanche toccargli il petto? Semplice, basta disegnare una mappa con un rossetto molto waterproof sul corpo di Christian che delimita i confini entro cui può muoversi e dopo una scena catartica in cui Ana lava via (a fatica) il rossetto a Grey, i confini sono finalmente abbattuti e l’amore può trionfare.

50 sfumature di nero HOT

Non resta altro da fare che andare a casa dei genitori di Christian per festeggiare il compleanno del novello Lazzaro che ha ancora un asso nella manica: annunciare davanti a tutti che Ana è l’unica che abbia mai amato e che dunque vogliono sposarsi. In realtà gliel’aveva già chiesto mentre sonnecchiava tra una scopata e l’altra per cui non è chiaro se quel “sì” del portachiavi si riferisse alla convivenza o al matrimonio. Non lo sapremo mai ma del resto: che ce frega? Probabilmente se lo chiede anche Ana mentre versa un cocktail in faccia alla povera Elena che ribadisce il punto ma viene prontamente zittita da Christian che la addita dicendo:

citazioni mr grey

«Tu mi hai insegnato a scopare, ma lei mi ha insegnato ad amare»

 

Con la madre alle spalle che, già che c’è, rifila uno schiaffo alla bagnata cougarona.

E mentre Ana viene trasportata in una specie di serra con degli addobbi floreali che in confronto Sanremo scansati e in cui riceve finalmente la proposta, fatta di un delicatissimo anello e fuochi d’artificio, sullo sfondo si intravede il male: l’ex capo di Ana, già barbone nella selva, che brucia con una sigaretta la faccia di Mr. Grey in una foto di famiglia rubata.

Fine.

Anche in questo secondo capitolo però, care amiche, 50 sfumature di nero ci lascia un messaggio di rivendicazione e liberazione sessuale dai soliti stereotipi: il pompino è finalmente capitolato in favore del cunnilingus, ma il culo è ancora taboo.

 

P.s.
Che poi il nome della protagonista, Ana Steel, detto veloce, quasi in italiano, Anastil, non suona anche a voi come un antiemorroidale?

Spoiler per il terzo capitolo?

 

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Last modified on Venerdì, 10 Febbraio 2017 11:21
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Moreno Scorpioni

Responsabile editoriale sezione Libri 


 Moreno Scorpioni (morens3000 nell’internet) è un social media manager – ma alla mamma dice solo che fa il manager a Milano – che si occupa di editoria, startup, gaming e innovazione. Scrivendo un resoconto sull’anteprima, ha provato sulla sua pelle cosa significa andar contro la fanbase di 50 sfumature di grigio. Il che, gli ha permesso di scrivere un libro: “Questo libro è un coltellino svizzero”.

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