Neil Brogan dei Sea Pinks: "Com'è nato l'ultimo album Dreaming Tracks" Featured

Giovedì, 21 Maggio 2015 07:53

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Nove domande a Neil Brogan, frontman della band irlandese nonché ex batterista nei Girls Names, in occasione della data del tour italiano che ha visto i Sea Pinks esibirsi di supporto ai Be Forest. Non un semplice concerto, ma un sogno ad occhi aperti: ecco com’è nato l’ultimo album Dreaming Tracks.

English version see below 

1. Quando i pensieri si sovrappongono alle parole, dando voce alle canzoni di un album che risuona nella tua mente: Dreaming Tracks. Perché sognare non è soltanto chiudere gli occhi, ma guardare nel profondo di se stessi. È di questo che parla il nuovo album? Da dove è nata l'ispirazione?

È buffo, perché ho scritto Dreaming Tracks mentre stavo lavorando ad un altro album che non avrebbe dovuto essere un album dei Sea Pinks. Ma dopo averlo registrato e mixato in studio, lo è inevitabilmente diventato. Il disco è basato sullo smarrimento emotivo, da cui poter trovare una via d’uscita per crescere interiormente. Non è facile per me parlarne, perché si è trattato di un anno fa, e ad oggi mi sembra quasi un vecchio disco! Un altro tema è ovviamente quello del sogno, ma stavo anche pensando al “Tempo del Sogno”, che nella mitologia degli Aborigeni australiani rappresenta la dimensione antecedente il tempo della creazione del mondo. Non è dunque un album tematico a tutti gli effetti, ma tante sono le idee che gli ruotano attorno.

 

2. Un giro di chitarra può ipnotizzarti al punto di cadere in un sonno profondo, quando il disco salta e con un balzo scendi giù dal letto: dalla prima all'ultima canzone, quale descrive meglio Dreaming Tracks?

Non lo so, è molto difficile! Probabilmente sceglierei Dream Happening, perché apre l’album e tutte le altre canzoni si adattano bene ad essa. Mi piace ancora suonarla, ma a volte è davvero complicato insieme ad altre tre persone nella band. Il nuovo album si compone di diverse canzoni che si discostano dal sound dei dischi precedenti, per entrare nell’ottica dello studio di registrazione.

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3. Ti sfili le cuffie e la musica ti avvolge, stringendoti tra le sue braccia. Vi sentite a vostro agio anche quando siete sul palco, circondati dal calore del pubblico?

No, dipende dal concerto. Penso che ciò che hai percepito ascoltando l’album sia probabilmente dovuto al modo in cui è stato mixato, merito di un ragazzo con cui ho lavorato che mi ha aiutato a rendere il timbro della voce molto più caldo ed avvolgente. Comunque sia, ogni volta che mi esibisco, se il concerto mi piace sarò a mio agio. È diverso rispetto allo studio, perché quando registro ci metto tutto me stesso, in maniera intima e personale, mentre quando sono sul palco ha tutto a che fare con l’energia di cui si carica la stanza ed il modo in cui mi sento in quel preciso momento.

 

4. La voce del cantante Neil Brogan sussurrarti nelle orecchie come il vento che soffia forte, risucchiandoti in un vortice, quando ti rigiri nelle coperte. Cosa rappresenta per voi la dimensione del sonno?

Intendi dire quando ti addormenti ma rimani in qualche modo consapevole di ciò che stai sognando? Beh, mi piace! Da quando siamo in tour non ho fatto molti sogni, ma la scorsa notte eravamo in un paesino vicino Venezia, sulle montagne, dove c’è stata una grande tempesta nel cuore della notte, quindi penso che ognuno di noi abbia probabilmente avuto gli incubi per via del temporale. Io stavo sognando le cose più folli, e ad un certo punto mi sono svegliato, ritrovandomi nel bel mezzo di una violenta tempesta: è stato pazzesco! Hai presente quando sei così stanco che non riesci nemmeno a sognare perché il tuo cervello si spegne? A volte mi piace fare sogni cupi, altre volte non è così piacevole. Ma apprezzo il momento in cui sei sul punto di scivolare dolcemente nel sonno, consapevole del fatto che ti stai addormentando.

 

5. È la prima volta che suonate in Italia? Avreste mai creduto di arrivare così lontano con il quarto album Dreaming Tracks?

Con i Sea Pinks, sì! Io sono già stato in Italia diverse volte, ma Steven e Davey non l’avevano mai vista prima. Siamo molto fortunati perché abbiamo visitato ogni parte del paese in brevissimo tempo, e anche la stagione è favorevole; non c’è ancora troppo caldo. Quando sabato scorso siamo scesi al Sud, a Lecce, non c’era talmente caldo da svenire… Amo lItalia, penso sia un bellissimo paese: ha praticamente tutto! Per quanto riguarda il successo di Dreaming Tracks, in realtà non ci stavo nemmeno pensando mentre lavoravo; stavo solo cercando di fare un album e di finirlo. Solitamente è il mio obiettivo: provare a fare qualcosa e portarlo a termine, in modo tale che sia ultimato ed io possa passare a qualcos’altro. Ma una volta che hai un album finito, è bello pensare di essere capaci di cose del genere e sentirsi veramente fortunati.

 

6. Dopo la vostra apertura al concerto di Brescia suoneranno i Be Forest: vi conoscevate già prima? Oppure ciò che vi lega, tesa come le corde di una chitarra, è solo la stessa idea di musica?

Conosco un po' Nicola perché ho lavorato con la sua band, i Brothers In Law. Gestisco un’etichetta musicale per cui è uscito il loro primo disco, quindi sono stato parzialmente coinvolto nella sua realizzazione. Ecco come lo conosco. Ma questa è la prima volta che ci esibiamo in concerto con i Be Forest, dunque sono entusiasta di vederli dal vivo.

be forest in concerto

7. Quando un disco gira e rigira nella tua testa percorrendo, canzone dopo canzone, le tappe della tua vita. Cosa vi spinge a scrivere un album?

Mi sento quasi obbligato a scrivere canzoni e poi metterle insieme, e non amo dedicarmici troppo a lungo. Per questo vorrei essere in grado di comporre canzoni e registrarle in un secondo momento. Mi motiva il pensiero di avere una manciata di pezzi in un album piuttosto che solo singoli. È pura costrizione quella che mi spinge a produrre musica. In genere non penso a niente a livello concettuale: l’idea sembra emergere una volta che le canzoni sono tutte insieme, legate da un unico percorso. 

 

8. Come se il testo di una canzone potesse leggerti nella mente, scandendo le parole al ritmo del battito del tuo cuore: cosa provate quando vi riascoltate?

A volte mi sento bene, altre volte mi sento strano: è insolito ascoltare la propria voce! Ma dipende dal mio umore. Per esempio, di recente stavo ascoltando Dreaming Tracks in macchina, e mi è piaciuto mentre guidavo. Ma se l’avessi ascoltato sul mio iPod, avrei probabilmente pensato: “Oh, non ho voglia di ascoltarlo adesso!”. E poi quando scrivi un album, riascoltandolo ti accorgi di errori che ti portano a dire: “Avrei dovuto fare diversamente…”. Quindi dipende tutto dal tuo umore. Avrai sempre un legame con il prodotto finito ed, in generale, sono felice del nostro nuovo album. Ero felice solo al pensiero di portarlo a termine.

 

9. Dopo aver fondato l'etichetta discografica CF Records, suonato la batteria nei Girls Names e dato vita ai Sea Pinks, come hai capito che la musica, proprio come una canzone che non riesci a toglierti dalla testa, non ti avrebbe mai più lasciato andare?

Per quanto riguarda la CF Records si parla di dieci anni fa, quando ero a Londra e non avevo la minima idea di come far conoscere la mia musica. A quel tempo Myspace era una grande novità e c’erano un sacco di piccole band dappertutto, così ho pensato di stilare una compilation e fondare un’etichetta discografica per rilasciare la mia musica: questo era l’obiettivo. Ed è ciò che faccio tuttora. È divertente poter assumere il pieno controllo di quello che faccio, ma allo stesso tempo non ho molti soldi, e questo mi frena. Ma è bello avere la libertà di espressione e di gestione dell’intero processo creativo. 

Un paio di anni dopo mi trovavo a Belfast e suonavo in diverse band. Così ho conosciuto Cathal, il cantante dei Girls Names, che è venuto a sapere che avevo una batteria, il che è vero, ma non ero un batterista: non sapevo suonare! Non era nemmeno mia, mi era stata prestata da un amico. Penso che a quel tempo non conoscesse molta gente della scena, quindi mi ha chiesto di formare una cover band dei Beat Happening di nome Hot Chocolate Boys. Abbiamo continuato a parlarne per un paio di mesi, fino a quando non ci siamo esibiti di supporto agli Wavves, dicendoci: “Mettiamo su una vera e propria band per lo show!”. E così abbiamo pensato al nome Girls Names solo perché ci sentivamo sotto pressione. Per i primi anni eravamo solo io e lui, poi è subentrata Claire. È nato tutto da qualcosa di insignificante, ma fino ad oggi continua a crescere. 

Beh, i Sea Pinks… All’inizio eravamo solo io e Claire, poi si è aggiunto Cathal. Ero profondamente ispirato dalla musica che suonavamo con i Girls Names, e così ho pensato: “Farò qualcosa di mio!”. Ma mi sentivo quasi costretto a scrivere canzoni che si ispirassero allo stesso tipo di influenze, e siccome sono uno scrittore diverso da Cathal, ho pensato sarebbe stato meglio avere un altro progetto musicale, ed è nato tutto da lì. Ora Steven e Davey suonano nella band e sono ottimi musicisti!

 

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English Version

1. As you describe your new album Dreaming Tracks saying that is "the overlapping of past, present and future", from the day the record has been released those 12 songs are still playing in my mind just like the thoughts that keep you awake at night, or the memories you can never let yourself back, because they've made you who you are. It's an unusual concept to focus on, but also a common sensation we have to struggle with for the rest of our lives. How did you get the inspiration to write about it?

Dreaming Tracks is kind of a funny album because it was written when I was trying to write two different albums, and one of them was not gonna be a Sea Pinks album. But by the time I was mixing it, it turned into a Sea Pinks album. It's about dislocation and trying to find a way through things, but also about getting slightly older and growing up a bit. It's hard for me to talk about it, because it was a year ago that we made it and I have to think back: it seems like an old record to me now! There's obviously a theme about dreaming and falling asleep, but I was also thinking about a thing that in the Australian mythology is called "Dreamtime", where Aboriginal people walk in the desert and try to go back to ancestral stories. It's not really a concept album into all, but there are a lot of themes going through.

 

2. From the first song opened by the cello to the lyrics of Invisible Lines, the whole album reminds me of a dream. If you could choose a song to describe the entire record, which would it be?

I don't know, that's really hard! I would probably choose Dream Happening, because it opens the album and all the other songs is going to work with that song. I still really like to play it, but sometimes it's hard with three people. The new album has different songs on it that break away from what the earlier records were like, and kind of explore how to make a studio record.

 

3. By the time I put the headphones on and I press play to one of your songs, I can feel your voice surrounding me as the touch of a soft, warm blanket. Do you also feel so comfortable when you perform on stage?

No, it depends on the concert. I think that probably what you were hearing is the way the album is mixed, and I can't take credit for that because I mixed it with a guy who helped me make the vocal sound very surrounded. But whenever I sing, if I'm enjoying the show I would be comfortable. It's different when you're recording a vocal, because when I record I'm trying to put more into in a personal way, but when I'm just performing on stage it's all to do with the energy in the room and how I feel.

 

4. The melody of your songs is like a lullaby that makes me close my eyes and fade into darkness where, as you sing, I discover "a place for dreaming where I don't lay my head": how do you perceive this dimension?

Do you mean like when you're asleep but you're kind of in control of your dreams? Well, I enjoy that! When we've been on tour I haven't really had that many dreams, but last night we were in a place near Venice, up in the mountains, and there was a big storm in the middle of the night, and I think we all probably had crazy dreams because of the storm. I was dreaming about all kinds of crazy things, and when I woke up there was like this ferocious thunderstorm: it was amazing! You know when you're so tired that you don't dream because your brain just shuts off? Sometimes I really enjoy having cold dreams and sometimes I don't enjoy it at all, because it's not always so fun. But I like that moment when you're drifting off and you're sort of aware that you're starting to fall asleep.

 

5. Is it your first tour around Italy? Could you ever imagine that your album Dreaming Tracks would have brought you so far?

With Sea Pinks, yes! I've been to Italy before various times, but Steven and Davey have never been here, and I think they're really enjoying this experience. We're so lucky because we've seen all parts of the country in a very short time, and it's a nice time of the year as well to be in Italy; it's not too hot yet. So when on Saturday we went down to the very very south, in Lecce, it wasn't so hot that you were just dying… so it was great! I love Italy, I just think it's a really great country: it has everything! I wasn't really thinking about success when we were making Dreaming Tracks, I was just trying to make a record and finish it. That's usually my aim: try to do something and finish it so it's done, so I can do the next thing. But once you have a record finished, it's lovely to be able to do things like this and feel really lucky.

 

6. Did you know Be Forest before the tour? Are you excited to open for their concert? Even if you're music is very different, I think that the dreamy atmosphere you're able to create once you start to play is something you have in common.

I know Nicola a little bit because I worked with his other band, Brothers In Law. I have a label and I put out their first record, so I sort of had a little bit involvement with it. That's how I know him. But this is the first time we play a show with Be Forest, so I'm excited to see them.

 

7. When your record plays my head spins too, introducing me into a new chapter of my life. It's the same for every album I have to review. I start to fill the blank sheet of paper with words and, in the end, it inevitably turns into the story of my life.  What about the reason why you start to compose an album?

I just feel like compulsion to write songs and then put them together, and I don't like to sit on songs for too long. So I want to be able to write songs and then record them in afterwards. I usually feel a motivation to have a bunch of songs together as an album rather than just like singles. It's just purely a compulsion to produce work. I generally don't think about anything conceptually, the concept seems to emerge after you have all the songs together and you see a pattern. 

 

8. If I listen to your songs without opening my eyes, it feels like music could come out of my head, telling me just what I wanted to hear, and from the inside of my heart, making me feel alive. How do you feel when you listen to yourselves?

Sometimes I feel good, sometimes I feel awkward, you know: it's a weird thing listening to yourself! But it depends on the mood. For example, recently I was listening to Dreaming Tracks in the car and I enjoyed hearing it in the car, as I was driving. But maybe if I had it on my iPod and it just came on, I'd be like "Oh, I don't hear that right now". And also when you make a record you find flaws and things and you're like "Oh, I should've done that different!", so it just depends on the mood. You're always going to have a relationship with the afterwards, and with that record in general I feel happy, I was happy just to get it done.

 

9. How did you decide to found CF Records, join Girls Names and then make your own band, letting music become the reason why you live for? 

With CF Records it was ten years ago in London, and I was really clueless about getting my music to anybody at that time. It was the time when Myspace was a big thing and there were always little bands everywhere, so I thought to make a compilation and start a label to put out my music: that was the object. And it’s still what I do. It's good because you have to take control over what you do, but at the same time I don't have a lot of money, so it limits me. But it's nice to have the freedom of expression and the control of the whole process. 

A couple of years later I was living in Belfast and I was playing in a few different bands. So I met Cathal, who is the singer in Girls Names, and he heard that I had some drums, which is true, but I wasn't a drummer: I just had drums, but I couldn't drum! They weren't even my drums, somebody else gave them to me. I think he didn't actually know that many people on the scene, and so he approached me to do a Beat Happening cover band called Hot Chocolate Boys. We kept talking about it for a couple of months and then we go out for a show, playing a support slot with Wavves, and we said "Let's start an actual band just for the show!”. So we thought of the name Girls Names just because we were under pressure. It was me and him for the first year, and then Claire came into. It was just one of these things that grew from something very small, and it's still growing. 

Well, Sea Pinks… At the very beginning it was me and Claire, and then me, Claire and Cathal. I was inspired by the music that we were doing with Girls Names, so I thought “I’ll do some stuff!”. But I just felt compelled to write some songs that were inspired by the same kind of influences, and because I’m a different writer to Cathal, I thought it would be better to have a support project, and it just grew up from that. Now Steven and Davey are involved in there and they’re very good musicians!

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Last modified on Domenica, 11 Ottobre 2015 01:29
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Anna K Là

Mi chiamo Anna, ho diciotto anni, vivo e studio a Verona e, quando la scuola non mi tiene occupata, impugno carta e penna e scrivo.


Con le cuffiette nelle orecchie, lascio che la penna scorra sul foglio seguendo il flusso dei miei pensieri ed inseguendo un solo obiettivo: tradurre in parole le inspiegabili emozioni che si provano ascoltando la musica. Non scrivo recensioni, descrivo sensazioni.

Website: scintillanna.tumblr.com

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