Spolitica - Roar Magazine
Spolitica

Spolitica (30)

Sky on Demand ideale per vedere le tue serie tv preferite

SKY ON DEMAND PER GLI ADDICTED DI CINEMA E SERIE TV


Se siete fedeli lettori della nostra rubrica cult movies, che racconta i classici che non dovrebbero mancare in una videoteca rispettabile, se vi piace guardare i blockbuster hollywoodiani seduti sul divano con un grande pacco di poc corn, ma anche se avete il palato fino e amate seguire il cinema indipendente, vi sarete accorti che in Italia la piattaforma televisiva che meglio risponde ai vostri gusti è Sky con la sua programmazione sempre ricca e aggiornata.

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FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA ZUPPA 2012

festival-della-zuppa-2012Voi che la zuppa la mangiate d'Inverno quando fuori nevica e sentite la mancanza della mamma, e voi che della zuppa non potete fare a meno quando siete mal conci e pieni di muco, proprio voi dovreste riconsiderare questo piatto anche nei giorni primaverili. Se siete a Bologna, poi, potrete assaporare dal vivo come sia possibile declinare questo nobile pasto in mille varianti diverse al Gran Festival Internazionale della Zuppa 2012, che si svolge il 21 e il 22 aprile nel quartiere Corticella.

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BUONA FESTA DELLE DONNA. BUON 8 MARZO, BUONA MIMOSA, BUONO STREAPTEASE

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Buon 8 marzo o donne che solcate le soglie di questo sito. Non potevamo che augurarvi una buona Festa delle Donna noi di Roar Magazine, che siamo nati si dalle brillanti menti di giovani disoccupati e giovani laureandi, ma soprattutto siamo nati da due donne (omogenitorialità mi fai un baffo).

Quindi buona mimosa, a chi crede che sia un gesto simbolico dal quale non si può prescindere; buona mimosa anche a chi è allergica, ed è dalle scuole elementari che bestemmia ogni qual volta arriva il fatidico giorno.

Buono streaptease a chi non aspetta l'ora che arrivi l'8 marzo per organizzare una goliardica serata fra amiche, per toccare uomini intrisi di olio johnson che si dimenano in maniera sgraziata; buono streaptease anche a chi pensa che questa sia l'ennesima cattiva tradizione eredita dalle serie tv americane.

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BILBOLBUL 2012 E LE PICCOLE SCOPERTE

bilbolbul-2012-festival-internazionale-del-fumettoIn una Bologna triste per la scomparsa di uno dei suoi più cari cantautori c’è ancora spazio per festival ed eventi culturali, e proprio accanto ad una piazza maggiore gremita di gente si è svolto BilBOlBul – Festival internazionale del fumetto 2012. Un sabato pomeriggio tra balloon ed eroi di china mi ha portato a conoscere più a fondo autori che già conoscevo, scoprirne di nuovi e intravedere alcune promesse.

L'ARTISTA CHE GIA' CONOSCEVO

L’artista che già conoscevo è Blutch e non penso certo di essere stato l'unico. Uno dei più noti autori di fumetti degli ultimi anni e creatore di personaggi stupendi, come l’egocentrico e politicamente scorretto “Blotch” o “Il piccolo Christian”, moderno Calvin&Hobbes. A BilBolBuL Blutch arriva con una splendida mostra dal titolo “Le Voyeur” (dal 2 marzo all’8 aprile – Museo Internazionale e Biblioteca della Musica), una panoramica della produzione dell’artista con oltre 60 tavole in bianco e nero anticipate da una serie di illustrazioni a colori che indagano il rapporto tra sguardo e eros. Tema sottolineato dall’allestimento grazie ad alcune feritoie nei pannelli che si aprono su stanzini ricoperti da foto, cartoline e ritagli di giornale.

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LUCIO DALLA. L'ADDIO BOLOGNESE SOTTO LA SUA FINESTRA IN VIA D'AZEGLIO

lucio-dalla-casa-bolognaOggi, poco dopo pranzo, rimango folgorato dalla notizia della morte di Lucio Dalla. Non che sia mai stato un suo fan sfegatato, tuttavia la sua persona, i suoi pezzi mai banali e anche la "storia" sono troppo influenti per lasciare indifferenti.

Nel giorno in cui tutti i telegiornali, e qualunque mezzo di comunicazione, bombardano l’etere e le fibre ottiche con l’intera carriera musicale del Lucio Nazionale in loop (così sarà probabilmente per i prossimi quattro giorni), forse l’unico vero sentimento sincero è il mesto vuoto radunato sotto casa sua, a Bologna, nella centralissima Via D’Azeglio, dove l’artista abitava. Dalle finestre i brani spargevano le loro note l’uno dopo l’altro, a volume non eccessivo, ad accompagnare i passanti nel loro viaggio.

I PALINSESTI PIENI DI COCCODRILLI

Meno interessanti sono le schiere di giornalisti e curiosi che fino a qualche giorno fa avevano praticamente dimenticato Dalla, ed ora, come sempre dopo la dipartita di qualche personaggio famoso (a livello internazionale è superfluo nominare Michael Jackson, la Winehouse o la recente Whitney Houston) saranno in grado di riempire i propri palinsesti di “coccodrilli” fino a quando questa scomparsa farà notizia. La morte rende famosi. Paradossalmente anche immortali, ma chi conosce la storia della musica questo lo sa bene.

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CIAO GERMANO- INSEGNA AGLI ANGELI A SBATTERE LE PORTE

 

Ciao Germano. Insegna agli angeli a sbattere le porte

Twitter - 1 marzo 2012. La notizia rimbalza prima qui e poi sui media tradizionali. Germano Mosconi è morto. E non come nel 2007, in cui la mega bufala della sua morte  fece capitolare non poche testate. Questa volta è tutto vero.

E i media tradizionali vengono battuti da un tweet dopo l'altro.

Germano Mosconi si è spento questa notte all'età di 80 anni, dopo aver dato dato al mondo dello sport ... e non solo.

GERMANO MOSCONI - BREVE BIOGRAFIA


Germano Mosconi è nato a San Bonifacio l'11 novembre del 1932. Negli anni 80 è stato il volto sportivo delle tv del nord est.

Si è sempre distinto per essere un ottimo giornalista dotato di eleganza e pacatezza di fronte alle telecamere.

Nel 1982 ha vinto il Premio Nazionale Cesare D'oro per il giornalista.

I suoi meriti giornalistici rimangono, ma non possiamo ignorare ciò che nel 2004 lo fece assurgere all'onore delle cronache basse.

GERMANO MOSCONI - IL FUORI ONDA DEL 2004
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capelli conciati in maniera assurdaVI FARESTE MAI TAGLIARE I CAPELLI DA UN GEOMETRA? - E' un quesito serio e ponderato quello posto. Un geometra è capace di fare calcoli, organizzare lo spazio senza comprometterlo. Il geometra è per definizione un agrimensore esperto di rilievi catastali o di progettazioni edilizie di limitato impegno. Sa organizzare un rilievo catastale e volete che non sappia organizzare una frangia sul vostro bel faccino?

Nonostante la mia arringa in favore dell'ibrido postmoderno "geo-parrucchiere", non so davvero quanti di voi si farebbero tagliare i capelli da un geometra (pelati esclusi naturalmente).

Una delle "qualità" che potrebbe mancare al geometra, molti obietteranno, è il fatto che il taglio dei capelli è un'arte, ergo non basta un semplice titolo da geometra per tagliare i capelli.

FARSI ACCONCIARE I CAPELLI DA UN ARCHITETTO - Perfetto! E' proprio questo quello cui volevo arrivare. Rivolgiamoci ad un architetto: paesaggista, urbanista, interior designer! Possiamo scegliere ciò che più vi aggrada.

D'altronde, chi più di un architetto sa fondere arte, tecnica ed estetica in una sola professione?

Eppure scommetto che ci sono ancora parecchie perplessità sul fatto di farsi tagliare i capelli da un architetto nonostante, in teoria, ci sarebbero i presupposti per portare avanti questa discussione.

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pentole mastrotaCHI FA COMUNICAZIONE DEVE ACCETTARE LA PRECARIETA'

- Non è nè facile a dirlo, nè facile a pensarlo. Tanto meno accettarlo. Questo non è un diktat nè tanto meno una illuminata presa di coscienza. Nè una resa. Anzi, forse si: è una resa.


Una di quelle bandiere bianche che non mi sarei mai aspettata di sventolare in una fredda e umida mattinata bolognese. Una di quelle bandiere bianche ... che dopo tanto credo sia giusto tirare fuori e mostrare con un po' di orgoglio.

Insomma, passiamoci una mano sulla coscienza e ammettiamolo: chi di noi pensava davvero che ci fosse bisogno di comunicatori capaci?
Chi pensava davvero che il mercato volesse artisti della parola?
E, detto fra noi, chi pensava davvero di avere la stoffa per diventarlo?

Mastrota tutta la vita: con le sue lussureggianti batterie di pentole, sinuose e morbide. Con rotondità che farebbero invidia ai seni perfetti di una graziosa modella un po' monella.

MASTROTA: PENTOLE E TAPPETI

Comprerei tutto da quella fronte sudata. Da quel suo dito bruttarello ma convinto dell'affare che sta indicando. 
Pentole, tappeti, mountain bike, pentole senza coperchi e coperchi senza pentole. Posate, coperte. Coperte per posate. Insomma, cosa non comprerei da Mastrota?

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radio aelia mediaRADIO AELIA MEDIA- Si è appena conclusa a Bologna l’esperienza di Radio Aelia Media, un progetto che ha unito arte contemporanea, cittadinanza attiva, informazione e giornalismo. Il progetto, vincitore del primo Premio Internazionale di Arte Partecipativa promosso a Bologna dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con La Rete Art Projects e Goodwill, nasce dalla creatività dell’artista messicano Pablo Helguera ispirato dal pensiero di “creare un istituto culturale itinerante di giornalismo nonché centro di diffusione, quale canale d’arte multimediale e alternativo”.  Il progetto partito da gennaio 2011, quando Helguera vince il premio, vede nei mesi successivi il crearsi del Gruppo e dell’Officina Aelia Media, mentre dal 15 Ottobre al 28 ottobre sono andate in onda le trasmissioni dal chiosco di Piazza Puntoni (cuore del centro universitario).

AUTO-ORGANIZZAZIONE E PRODUZIONE DEI MEDIA- Con lo scopo di fungere sia da terreno di formazione per produttori culturali che di broadcasting center temporaneo, i programmi di Aelia Media si sono ispirati a concetti di auto-organizzazione e produzione dei media basati sulle radici della comunità locale, prestando particolare attenzione ai contenuti generati dagli utenti. I temi toccati erano quindi legati a doppio filo con il territorio Bolognese: dalla realtà delle periferie al confronto con l’immigrazione, dalla mappa dei suoni della città alle favole della tradizione popolare, in un susseguirsi di voci, domande, racconti.

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CINQUE MODI PER USCIRE DAL PRECARIATO (si prega di leggere tutto l'articolo con voce impostata, mento in fuori e accento fiero) -
Giovani italiani, il tempo delle decisioni irrevocabili è giunto. Giovani e nerboluti italiani, E' TEMPO DI CRISI.piazza venezia 10 giugno 1940

Purtroppo, nonostante i sovraumani sforzi, il Comunismo in Italia ha vinto e il paese è schiacciato dalle tasse comuniste volute da Prodi, Padoa Schioppa, Visco e dal cane ribelle di Rutelli.

La squallida associazione Maoista nota ai più come Comunità Europea, ci ha imposto una manovra estremamente, irreparabilmente e volutamente oppressiva, che servirà solo da paravento poiché non favorisce la crescita nè adempie in alcun modo alla costruzione di un ipotetico futuro per le nuove generazioni in questo Paese.

Questo ultimo punto, tendiamo a sottolinearlo, non rientra fra le preoccupazioni del Governo, poichè pensavamo che i comunisti si fossero già mangiati le nuove generazioni quando erano in fasce.
Evidentemente, alcuni stupidi hippy devono aver nascosto le loro sozze cucciolate e/o devono averle rese indigeste. E' per questo motivo, per colpa degli hippy, che oggi ci ritroviamo con tutta questa feccia precaria. Assolutamente, fieramente e televisivamente, la colpa non è in alcun modo nostra. 

La colpa non è nostra, nè ascrivibile ad alcun governo, nè tanto meno al 68° uomo più ricco del pianeta che, italianamente, patriotticamente e giustamente, ha solo agito per un bene assoluto e superiore.
Un bene che non è di questo regno. Nè di quell'altro. Bensì dei paradisi fiscali, in cui non entrerete nemmeno da morti... quindi fatevi i cazzi vostri e piantatela di fare domande.

I CONSENSI SONO PRECIPITATI - Tristemente però, qualche infido, infame, pusillanime e comunistissimo  uomosessuale, ha insinuato che la mia perfettissima, bellissima, incredibilissima e ancora sessualmente attivissima figura, ha subito un tracollo nei sondaggi.

Proprio per questo, per dimostrarvi che sono con voi, oggi dallo yacht del mio pargolo Pier, vi invio questa pratica guida in cinque punti per sopravvivere al precariato (che poi che sarà mai, una malattia della pelle?).

Ci tengo a precisare che ITALIANAMENTE, ho steso di mio pugno questa guida sulla natiche di una italianissima escort dalle chiappe chiare che ho salvato dal postribolo senza ritorno della laurea in Comunicazione. Poiché c'è da dirlo, anche se io grazie alla comunicazione ho costruito un impero, è comodo che tutti voi pecoroni fieramente italiani continuiate a pensare che la comunicazione è solo una emerita perdita di tempo. E che la comunicazione la deve fare solo, fieramente ed italianamente, Bruno Vespa.


VADEMECUM FIVE STEPS PER SOPRAVVIVERE AL PRECARIATO

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