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Ofeliadorme - Cose davvero meravigliose
Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili - David Foster Wallace
Succedono cose inimmaginabili, fuori e dentro di noi. Succedono inevitabilmente, forse siamo vittime o forse siamo carnefici di noi stessi. Le cose davvero terribili, come diceva DFW, succedono e distruggono, radono al suolo e obbligano ad una nuova partenza.
Cosa c'è dopo il dolore? A volte nulla, dolore dopo altro dolore dopo altro dolore ancora, a volte però il male finisce. Restaurare o meglio ricostruire da zero, elaborare la sconfitta e fregiarsi della vittoria dopo il male. Gli Ofeliadorme non hanno a che fare con "Il Male Supremo", il loro primo disco racconta però di ciò che semplicemente succede, non direttamente, non chiaramente, ma è tutto ciò che sta attorno alle parole di Francesca a dare colore a quello che la sua voce canta. All Harm Ends Here è un disco che esce ora, mentre fuori esplode la primavera e che si pone l'imperativo di terminare qui tutto il male provato. Finisce l'inverno, finisce il grigio dell'anima, da domani è una vita nuova.
Le suggestioni tra Lisa Germano, stratificazioni post-rock e un taglio decisamente americano mettono gli Ofeliadorme in una posizione invidiabile davanti al panorama indie italiano, staccandosi fortemente dai crismi ultimamente troppo legati alla nostra tradizione, che limitano il prodotto inevitabilmente a circolare solo sul suolo italico.
Tutto il male finisce qui, senza desolazione a pochi passi dalla luce in fondo al classico tunnel. Bellissime chitarre, arrangiamenti mai troppo pomposi -ed è un grande pregio - e grande capacità di maneggiare la canzone in una forma più ariosa ed eterea, ma soprattutto molta classe per una band al proprio esordio in formato LP.

Finisce così, con l'impressione che funzioni come scrisse Calvino:
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Succedono cose terribili, tutto il resto è gioia che vuole aria.
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