Roar Magazine siamo in beta siate pazienti

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Andrea PIstorio
CantaNovanta: Garrincha Dischi ci riporta negli anni '90PDFStampaE-mail
Musica imbecille per gente altrettanto -
Sabato 03 Settembre 2011 19:08
Scritto da Andrea Pistorio

ilcantanovanta_cover_72_CANTANOVANTA: GARRINCHA DISCHI CI RIPORTA NEGLI ANNI '90- In questi giorni esce la versione Cd de Il CantaNovanta, fino ad oggi disponibile solo in download sul sito della Garrincha DischiDue volumi con lo stesso concept: 26 artisti indipendenti e 24 brani provenienti dalle estati degli anni ’90, conditi da una splendida autoironia, la chiave con cui accostarsi all’ascolto di questa raccolta, ma attenzione a non banalizzarla o a ritenerla solo una parodia.

Il disco è un incredibile miscuglio di generi, dalla bossa sbarazzina di Vattene Amore fino al rockabilly di Laura non c’è”, passando per la fulminante e combattiva All that she wants.

Questi classici tormentoni (ancora oggi ospiti fissi di radio, discoteche e falò dotati di chitarre scordate) vengono reinterpretati in maniera del tutto nuova, che canzona le versioni originali (pompate e ultralaccate) per restituircele forti di una carica fresca e dissacrante.

Il risultato è inaspettato: nel primo volume i sempre ottimi Jocelyn Pulsar trasfigurano la hit Hanno ucciso l’uomo ragno con un convincente riff elettronico, decostruendo la metrica del testo; Oratio ci suona una sognante Rythm is a dancer (ottima per lasciarsi trasportare); i Musica per bambini ci regalano una Vento d’estateche è un insieme di voci e riff condensate in un minuto e mezzo scarso.

Poi ci sono gli Ofeliadorme vs 4fioriperzoe con Freed  from desire, i Camillas vs Chewingum con Vamos a Bailar e i Nel Dubbio che non si fanno sfuggire 50 special.

Nel secondo volume ci accoglie l’ottima “Mare, mare” dei The Walrus, seguita a ruota da Short Dick Man dei Frank Agrario, tutta bassi e percussioni, fortemente sincopata.

Sorprendente la già citata “Laura non c’è” dei The Lucky Strikes, un divertente e trascinante rockabilly, tutto da ballare, mentre “Back for good” dei Take That ci viene resa da E’mile Regrets in una versione strumentale che non esito a definire bellissima.

Presenti nel secondo volume anche Lo Stato Sociale (che si lanciano con Fiky Fiky), Marie Antoinette (“Wannabe”). Le ultime tre tracce chiudono in bellezza quest’ottima raccolta, procedendo con un vero e proprio climax ascendente. Si parte con la morbida e dolce Believe di Shiva Bakta, seguono i The Vickers che ci rendono unaLady molto più graffiante e accattivante, per arrivare poi ad una trascinante e cattivissima “Music”, che fa totalmente impallidire Madonna e mi fa tributare un applauso agli Heike Has The Giggles, che chiudono il disco col botto.

Un disco da ascoltare, con la giusta curiosità e la voglia di farsi stupire.

Se volete scaricarlo andate sul sito di Garrincha Dischi; per lo streaming vi rimando a XL Repubblica.

Ti piace questo articolo di Roar Magazine? Consiglialo a un amico!! E' gratis!

 

Aggiungi commento

Questo è un sito civile..tienilo a mente prima di sproloquire.
La favella offensiva lede e non costruisce!


Codice di sicurezza
Aggiorna

Aggiungi Roar su gPLUS

Più letti

Cappellosenzatesta_Mobile

Roar gPLUS

Siamo trash? Fai Like!

Da mettere in agenda

<< Maggio 2012 >> 
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   

CONSIGLIATI

Share this post