Twin Peaks – Terza stagione. David Lynch ci regala un'ubriacatura cult Featured

Mercoledì, 24 Maggio 2017 07:03
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Twin Peaks terza stagione

Lassù, qualcuno ci ama.
E questo qualcuno ha scelto di ascoltare le nostre preghiere e portare in tv un'intera nuova stagione di Twin Peaks.

Chiunque si dica appassionato di serie tv ha sperato, almeno una volta, di poter tornare in quella cittadina così pittoresca e inquietante che, a partire dagli anni '90, è stata teatro di uno dei più spaventosi e celebri misteri televisivi.

Molti ricorderanno la messa in onda de "I Segreti di Twin Peaks" in seconda serata su Canale 5, altri, me inclusa, la visione compulsiva degli episodi fino a notte fonda quasi vent'anni dopo. Un ritardo inaccettabile che però è riuscito a far risaltare con più forza tutti i pregi della serie. 

Il capolavoro di David Lynch e Mark Frost rimane ancora oggi uno dei pilastri della serialità moderna, una sorta di Big Bang che ha generato e ispirato diversi show futuri a detta degli stessi creatori, The Sopranos su tutti. 

Sono passati quasi 3 anni dall'annuncio ufficiale del ritorno di Twin Peaks e la messa in onda dei nuovi episodi sul canale Showtime arriva con una puntualità eccezionale, se pensiamo alla celebre frase di Laura Palmer all'agente speciale Dale Cooper, "I'll see you again in 25 years".


TWIN PEAKS 3: NON CHIAMATELO REVIVAL


Twin peaks 2017

In un'epoca in cui pensiamo di dover soccombere alla supremazia dei revival, per mancanza di idee e originalità che ci ha regalato ritorni (dimenticabilissimi, ndr) come quello di Gilmore Girls, o una quantità spropositata di adattamenti televisivi dei fumenti DC e Marvel, il signor David Lynch torna in tv pochi giorni dopo aver dichiarato di non voler più fare cinema, con un inizio di stagione che disarma e urla "qui non si fa fanservice".

Va detto chiaramente: quelli che pensavano alla terza stagione di Twin Peaks come ad un'allegra passeggiata sul viale dei ricordi si sbagliavano di grosso.

Il rinnovato corso dello show appare chiaro già dai primi episodi, The Return parte 1 e 2, che aprono un nuovo, angosciante capitolo. Mostrandosi più come un pilot che come fresco inizio di stagione, la puntata fa crollare tutte le ipotesi e le certezze costruite dai fan in questi anni di attesa.

twin peaks nuova stagione 2017

Nei primissimi minuti c'è la Black Lodge, c'è l'agente Cooper e troviamo anche il Gigante, che rivela il ritorno di Bob. C'è l'immagine di Laura Palmer, il suo liceo, le sconfinate montagne che custodiscono i segreti della città e finalmente, come il pugno nello stomaco che ti colpisce al primo 30 ad un esame, arrivano i titoli di inizio: le celebri e delicate note composte da Angelo Badalamenti accompagnano la nuova sigla e sanciscono la partenza di questa nuova avventura.

Ogni tentativo di trovare o elencare le differenze tra la versione odierna di Twin Peaks e quella di 25 anni fa appare dopo neanche 10 minuti vano e superfluo.

Si tratta di uno show maturo e complesso, impossibile da inquadrare in una visione semplicistica che non riuscirebbe a rendergli giustizia.

Lo spettatore che, comodo sulla sua poltrona, decide di tuffarsi nella visione si troverà di fronte al risultato dell'espressione più pura dell'universo di David Lynch. Non importa quanto si conosca a fondo il regista, questa sua nuova creatura stupisce e lascia attoniti al punto tale che è necessario fermarsi e raccogliere le idee prima di elaborare un qualsiasi parere.


OLTRE IL MISTERO DI LAURA PALMER


terza stagione Twin Peaks

Siamo lontani dai tempi nei quali l'ambientazione principale era la comunità pittoresca di Twin Peaks, ricca di segreti e contraddizioni.

Stavolta la narrazione si estende ad altre due città, New York City e Buckhorn, in South Dakota: in un'alternanza di sequenze che mostrano nuovi e vecchi personaggi, si capisce subito che il grande assente e protagonista degli episodi è l'agente Dale Cooper.

L'uomo, rimasto intrappolato nella Black Lodge, è oggetto di preoccupazione per il vice sceriffo Hawk, che grazie alla Lady Log Margaret Lanterman (interpretata dall'ormai defunta Catherine E. Coulson), ottiene alcuni indizi per il suo ritrovamento. Contemporaneamente, una versione truce e meno ripulita di Cooper, il suo doppelgänger Mr. C, si rende protagonista di una serie di crimini nella zona della cittadina di Buckhorn.

La caotica New York City si spoglia di luci e colori per mostrarci alcune scene della vita lavorativa di un giovane, pagato per sorvegliare una gigantesca teca di vetro in una stanza buia sorvegliata dalle telecamere. Il progetto è top secret per lo stesso ragazzo, che sembra dover aspettare solo che all'interno di questa gabbia si palesi qualcuno o qualcosa.

La rivelazione arriverà dopo pochi ma lunghissimi minuti, scanditi da una musica lenta che accompagna la tensione crescente. La scena è raccapricciante e ipnotica: il ragazzo e la sua amica Tracey (Madeline Zima) vengono uccisi da una misteriosa creatura proveniente proprio dal grande box. 

Anche Buckhorn deve fare i conti con un tragico omicidio: una donna viene ritrovata morta nel suo appartamento, o meglio, la sua testa e il corpo di un uomo non identificato vengono rinvenuti dalla polizia. Poco dopo si scoprirà che ad orchestrare il tutto è stato il doppelgänger di Cooper, invischiato in diversi affari con la criminalità locale.

La versione "buona" dell'uomo trascorre questi momenti di prigionia a dialogare con diversi personaggi: prima Laura Palmer, che gli comunica che l'unico modo per uscire è far entrare prima il suo clone; poi Mike, che gli mostra la nuova estensione del suo braccio, un albero rinsecchito carico di elettricità.

L'atmosfera onirica a metà tra sogno e incubo dall'interno della Black Lodge rievoca tutto il terrore del finale della seconda stagione. I primi nuovi episodi di Twin Peaks scorrono così, ad una velocità sostenuta che fa precipitare lo spettatore in una montagna russa carica di paura, in un rocambolesco susseguirsi di emozioni, momenti di inquietudine e interrogativi. Dopo quasi 2 ore di proiezione è impossibile capirne il senso o la direzione: David Lynch ha costruito alla perfezione uno scenario dal fascino innegabile ma sopratutto imperscrutabile.

 

Chi sperava in un nostalgico carosello di vecchi personaggi potrà trovare questo inizio di stagione deludente. Chi non è abituato al ritmo serrato e in apparenza confusionario della narrazione di Lynch verrà scontentato da uno show che in 120 minuti stravolge ancora una volta tutti i canoni delle serie tv.

Twin Peaks è tornato, più coinvolgente e oscuro che mai: per questo, chi ha imparato ad apprezzarlo 25 anni fa con i suoi pregi e gli innumerevoli difetti, saprà immergersi nella visione di questa premiere così piacevole da far sentire ebbri. 

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Last modified on Mercoledì, 24 Maggio 2017 06:46
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Valeria Atzori

Contributor per RoarMagazine, profilo in costruzione.

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